Storie di mondi possibili

Un progetto - laboratorio
per il racconto delle esperienze
di lotta e cambiamento sociale

Histórias de Mundos Possíveis

Un proyecto - oficina
para contar as experiências
de luta e mudança social

Histoires de Mondes Possibles

Un projet - laboratoire
pour le récit des expériences
de lutte et changement social

Stories of Possible Worlds

A workshop - project
for telling the Stories
of Social Struggle and Change

Historias de Mundos Posibles

 

Un proyecto - taller
para la narración de experiencias
de lucha y cambio social

Stories World Map



Testimonianze di migranti latinoamericani alla radio

Autore: Marisol Flores <marysolitoit@hotmail.com>


Il file audio della durata di 10 minuti continente la storia del programma radiofonico, i suoi obiettivi e frazioni di testimonianze di vari migranti che raccontano la loro esperienza migratoria, il tutto mescolato con jingle, suoni musicali che armonizzano e fanno dinamico e piacevole l’ascolto.



Non mi ricordo

Autore: Ginetta Maria Fino <ginettefino@gmail.com>

Ginetta M Fino è la moglie di Giuseppe (Pino) Mainieri il quale nel 1996 ha perso la memoria e altre gravi disabilità per un coma profondo e perdita di materia cerebrale a causa di un incidente stradale (sulla via Emilia a CastelS.Pietro). E’ uno spettacolo che coincide con la loro vita. In scena Ginetta ricostruisce un passato condiviso grazie a lettere e documenti audio e video (autentici).Ecco Pino in Tossicamerica (1992 controcelebrazione della scoperta), Ginetta che gli ricorda il loro incontro la sera che era con i compagni in Piazza Maggiore (BO) e cantava:”Quella sera a Milano era caldo…una spinta e Pinelli cascò..”. le lettere che scrisse dalla caserma nel 1975 a Messina quando fu processato e condannato per attività politica, prezioso documento che testimonia chi e come fosse Pino prima del trauma. Parole di un giovane che combatteva per un mondo più giusto e che amava la sua compagna e che le indicano durante il coma la via per affrontare la terribile prova:Vivere non significa sognare e sperare, vivere significa capire e lottare.

La Terra Promessa. Viaggio nella Lotta dei Sem Terra

Autore: palma navarrino <mydemetra@gmail.com>

Sono le prime ore di un caldissimo pomeriggio di agosto nell’assentamento Vila Esperança; fuori dalla sua capanna, Antonio è chino su una mappa dell’appezzamento; ci racconta le storie di lotta dell’accampamento in cui vive da anni con la sua famiglia. Descrive i luoghi, ci illustra i confini specificando date e nomi a noi sconosciuti, eppure le storie che narra sembrano scene già viste, rimandi a qualcos’altro di familiare anche
se indefinito. A poco a poco realizzo quello di cui sta parlando Antonio: al di là della specificità della battaglia dell’assentamento le sue parole narrano la lotta antica tra le due anime dell’Uomo, quella lotta per l’esistenza che è una contraddizione perché non ha altri argomenti che l’esistenza stessa, ed è contronatura perché porta in sé il seme dell’autodistruzione.

In evidenza

Fase di Analisi delle storie

Cari amici,

Vi ringraziamo ancora una volta per la partecipazione al premio, che ha visto il contributo di persone e organizzazioni di diversi paesi: Argentina, Bangladesh, Brasile, Burkina Faso, Colombia, Guatemala, India, Italia, Kenia, Niger, Perù, San Salvador, Uruguay, Israele, Palestina, Congo, Costa D'Avorio, Costa Rica, Germania, Iran, Pakistan, Paraguay, Zaire, Danimarca, Timor, Canada.

È giunto ora il momento di aggiornarvi sul processo di selezione.

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A SHORT METHODOLOGICAL NOTE

By Alessio Surian, Urban Popular University of the International Alliance of Inhabitants

DIARIO SALVADOREGNO 2, di Anita Carriero...

Intervista a Chiko withaker

Seven good ideas for intercultural dialogue in Europe

 

"Per i naviganti bisognosi di vento la memoria è un punto di partenza"

Eduardo Galeano, Las Palabras Andantes

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